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			<title>Lo standard di razza del Jack Russell Terrier</title>
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			<description><![CDATA[<strong>Lo standard di razza del Jack Russell Terrier</strong><br />Perchè leggere un noiosissimo Standard di Razza ?



Gli standard di razza sono fondamentali per avere un punto di riferimento sulla morfologia del cane. Spesso i neofiti trascurano questo particolare importantissimo e basano l&#039;acquisto di un cucciolo sull&#039;emotività. E&#039; invece importante conoscere lo standard della razza che si vuole acquistare in quanto unitamente ai caratteri fenotipci ( aspetto esteriore ) viene descritto anche il carattere. Infatti non va mai dimenticato che le razze canine sono state fondamentalmente create per uno scopo: esistono cani da difesa, cani per il riporto, cani per la corsa , cani per la caccia o per la compagnia; è questo il primo criterio della selezione, pertanto l&#039;acquisto di un cane di razza pura ha come garanzia di avere un carattere tendente a rappresentare la sua razza. Nello Standard del Jack troverete una precisa descrizione del carattere e dell&#039;utilizzo del cane, ricordateVi che pur socievole è pur sempre un terrier e quindi non meravigliatevi se inseguirà un uccellino o un topolino in campagna ! Nei Bedlington con il loro aspetto mite esiste sempre il cuore di leone di un terrier e quindi attendetevi un cane dolce, di grande compagnia ma che certamente non si farà pestare i piedi dal primo venuto. Comunque Vi invito a leggere lo standard della razza che Vi interessa, troverete molte piacevoli sorprese e soprattutto avrete una visione d&#039;insieme della razza che Vi permetterà di non farVi turlupinare da chicchhessia. Buona lettura 



Clicca sull&#039;immagine per leggere lo standard]]></description>
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			<title>Jack Russell. Storia, origini e commento allo standard</title>
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			<description><![CDATA[<strong>Jack Russell. Storia, origini e commento allo standard</strong><br />Se sei pronto all’arrivo in casa di un piccolo terremoto, insaziabile di coccole, sempre pronto allo scherzo, coraggioso, intelligente, compagno di giochi perfetto….allora è giunto il momento di cercarTi un Jack russell.
 E così iniziò la mia avventura con questi meravigliosi cani che oggi riempiono la mia casa, i miei spazi la mia vita! Forse non sono la persona più obiettiva per scrivere di jack perché come tutti coloro che sono profondamente innamorati della propria razza ne vedono poco i difetti, ma vi è certamente da dire che i difetti di queste piccole pesti sono veramente minimi in confronto ai grandi pregi.
 Ah dimenticavo prima di cominciare veramente a parlare di questi piccoli grandi cani una considerazione personalissima e forse anche un poco pazza: i jack portano fortuna !
 La storia
 Tutto iniziò agli inizi del secolo scorso quando nel Devon in Inghilterra il reverendo John Russell stanco di terrier che non si adattavano ai tipi di caccia di cui lui era innamorato si mise in testa di selezionare una nuova razza badando poco all’aspetto esteriore e molto al carattere, al temperamento ed all’attitudine.
 Da grande cinofilo e grande allevatore di terrier cominciò ad incrociare discendenti dell’antico English white terrier con sangue bulldog. Ne derivò un cane di grande coraggio che con l’immissione del sangue beagle ottenne anche un’esasperato senso del selvatico. Poiché il problema era di ottenere piccoli cani ben adattabili alla caccia in tana alla volpe ed al tasso( animale peraltro ferocissimo se attaccato ) immise anche sangue Border terrier e Lakeland per aggiungere ancora istinto terrier ai propri cani.
 Ne derivò un cane non ben fissato che riproduceva sia soggetti a gamba corta che soggetti a gamba un po’ più lunga.
 Nacquero così i Parson.  Ancor oggi in Inghilterra i due tipi sono molto mischiati e soggetti a gamba lunga e corta non sono così ben distinti. Una sola cosa è il vero elemento distintivo di questa razza: il carattere. Tutti i jack infatti hanno quel temperamento terrier ancora rustico da cane da tana che pochi loro consimili da ring possono vantare. 
 Ma veniamo allo sviluppo ulteriore della razza. I jack russell terrier ( quelli a gamba corta per intenderci) invadono l’Australia dove piacciono in maniera inverosimile, rappresentano un po’ quello che per la Gran Bretagna fu lo Staffordshire Bull terrier che invase l’isola come cane da compagnia diventando di gran moda negli anni ottanta.
 L’allevamento diventa molto selettivo e viene fissato un tipo abbastanza preciso. 
 Ed è nell’anno 2000 che l’Australia chiede il riconoscimento della razza che viene rilasciato in via provvisoria in Ottobre.
 Commento allo standard
 Stabilito che la caratteristica più importante del Jack è il carattere veniamo brevemente a descriverlo. E’ un cane pieno di vita molto attivo con espressione vivace ed intelligente: se ci si sofferma un attimo si comprende subito che questa è la descrizione impossibile, come la chiamo io, del temperamento terrier. Determinato e forte con la selvaggina, docile ma sempre allegro e vigile col padrone è però a differenza degli altri terrier estremamente sociale con gli altri cani poiché capace in tempi rapidissimi di stabilire la gerarchia e rispettarla. Non è un caso che in alcuni raduni amichevoli di jack si vedano venti o trenta di questi cani giocare e correre insieme dopo aver stabilito le gerarchie in modo molto rapido.
 Ma veniamo al fenotipo ( aspetto esteriore ). Innanzitutto abbiamo un punto assolutamente fermo nella descrizione dell’aspetto generale: è un cane nel rettangolo più lungo che alto e l’altezza misurata dal garrese allo sterno è uguale a quella misurata dal gomito a terra. Anche la circonferenza toracica è stabilita dallo standard di circa 40-43 cm per permettere al cane di conservare la sua attitudine primaria ad entrare in tana. I tipi di pelo anch’essi sono stabiliti con grande chiarezza: pelo liscio, pelo duro senza difese ( broken ), pelo duro con difese ( rough ). 
 La testa viene descritta con cranio piatto; già qua si incontrano i primi problemi poiché molti soggetti invece hanno un cranio arrotondato che è scorretto. Inoltre la testa nell’insieme deve essere potente con il muso lievemente più corto del cranio. Mascelle potenti e quindi i soggetti con musi leggeri vanno penalizzati. Occhi scuri mucose ben pigmentate. I soggetti che presentano una testa nell’insieme leggera o tipo pincher vanno penalizzati.
 Le orecchie devono essere ripiegate in avanti. Cani con orecchie dritte sono non ammessi.
 Il collo è forte e asciutto come in tutti i terrier da tana e il tronco ha una linea dorsale dritta e ben solida. Quindi le cifosi dorso lombari che si vedono in molti cani sono da penalizzare. Il rene nonostante sia un cane nel rettangolo ( la lunghezza dal garrese alla coda è superiore che l’altezza dal garrese a terra ) è corto.
 La coda è inserita abbastanza alta tagliata o integra, portata alta in movimento e se tagliata all’altezza delle orecchie. Quindi le code mozzate a moncherino ( 2 o 3 vertebre ) sono sbagliate.
 Ma veniamo ad una nota dolente in molti jack russell : gli appiombi degli arti. Gli anteriori devono essere moderatamente muscolosi con buone angolature e con appiombo dal gomito al piede dritto in perpendicolare. E’ questo uno dei difetti più marcati nei soggetti di questa razza dove per selezione genetica errata o non accurata si presentano molti cani con mancinismo, radio curvo insomma arti anteriori deformati. Penso che sia necessario penalizzare pesantemente questi cani onde escluderli dalla riproduzione. Anche i posteriori devono essere in appiombo perpendicolare e cani vaccini o con deviazioni dei raggi ossei vanno penalizzati. I piedi devono essere chiusi, rotondi ne ruotati in dentro ne in fuori.
 Il movimento di conseguenza è sciolto con arti paralleli.
 Torniamo per un attimo al mantello; in tutte e tre le varietà è molto importante che il bianco predomini sugli altri colori.Gli altri colori possono essere macchie nere, tan o marroni. Spesso si vedono soggetti molto macchiati e questi sono da penalizzare in quanto il bianco dominante ha una sua effettiva ragione. Infatti se utilizzato per la caccia in tana questo piccolo cane veniva tenuto nella sacca a cavallo fino a che la muta di fox hound si fermava perché la volpe entrava in tana; a questo punto liberato, il Jack nella tana dopo un tempo più o meno lungo stanava la volpe uscendo a gran velocità prima la volpe e poi il cane. Visto l’odore di selvatico che emanavano entrambi, uno dei metodi di riconoscimento da parte della muta di fox hound era il colore bianco. Così si evitava di far assalire il Jack dalla muta. Ecco perché questa caratteristica è così importante.
 La taglia del Jack è ben precisa: da 25 a 30 cm. In pratica dovrebbe essere l’equivalente di 5 cm ogni Kg di peso. Soggetti fuori taglia non sono ammessi ma ricordiamoci che è altrettanto grave il sottotaglia !
 I difetti che lo standard definisce molto gravi sono principalmente quattro: la mancanza di carattere terrier è sito al primo posto a conferma di quanto sopradetto. LA mancanza di armonia è un altro grave difetto poiché fa apparire un cane già difficile da armonizzare come tutti i gamba corta ancor più disarmonico. Il movimento strascicato, quindi legato è il terzo grave difetto, e se ci si pensa un attimo in realtà si collega al primo punto poiché è una perdita delle caratteristiche terrier. E come ultimo il labbro pendulo; questo perché si perde la caratteristica della testa Jack e si tende a ritornare ad un suo predecessore: il beagle.
 Ciò detto appare chiaro che quello che si racconta sul fatto che il Jack abbia uno standard poco chiaro non è assolutamente vero, vero è invece che manca ancora una eccellente uniformità di razza, ma è solo con una selezione accurata e prolungata nel tempo che si potrà ottenerla.
 Ad onor del vero però vi è da dire che i soggetti a pelo duro e i soggetti a pelo liscio sono ad una prima occhiata abbastanza differenti, ma la costruzione di base è assolutamente identica; solo il mantello fa apparire i cani un po’ diversi.
 Il momento di grande moda che stanno vivendo ha poi fatto nascere delle leggende metropolitane che poco hanno a che vedere con la razza, tipo inglese, tipo australiano , tipo americano etc etc. In realtà lo standard del Jack Russell terrier è uno e uno solo che poi si abbiano delle piccole differenze e delle definizione di tipo in relazione ai canili di provenienza ed ai gusti selettivi dei vari paesi è ammissibile ma ripeto che i Jack sono solo di un tipo.
 In Olanda ad esempio si trovano degli ottimi allevatori che hanno soggetti molto simili a quelli australiani, mentre in Inghilterra visto la poca selezione in relazione alla bellezza ( sono ancora cani allevati prevalentemente per il lavoro ) si hanno disparità di tipo ancora molto forti. L’allevamento americano è praticamente in linea con quello australiano e non vi sono grandi problemi. Smettiamola quindi di dire tipo australiano, tipo inglese anche se ad onor del vero anch’io personalmente ero caduto in questo equivoco.
 E ricordiamoci che lo standard è uno e uno solo !
 E per ultimo due parole sulla situazione attuale in Italia.
 Nel nostro paese accanto ad allevatori ed amatori che da lungo tempo si stanno battendo per il riconoscimento di questa piccola grande razza esiste un fenomeno parallelo di privati ed allevatori senza scrupoli che hanno per così dire fiutato il business del momento jack. Il risultato è che le nascite sono aumentate in maniera impressionante e se mi permettete il termine si “ sforna “ di tutto e di più spesso senza nessun criterio selettivo. La conferma giunge durante le esposizioni dove per i riconoscimenti LIR si hanno molti cani a cui non viene concesso il LIR stesso vista la non tipicità del soggetto.
 Quindi un consiglio amichevole è quando si decide di acquistare un cucciolo di Jack di rivolgersi solo ad allevatori di provata esperienza. E per ultimo a tutti coloro che decidessero di avere in Jack nella propria vita: ricordateVi che alla fine è un terrier e un terrier con la T maiuscola.
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			<title>Jack Russell e LIR</title>
			<link>http://www.jackrussellgranlasco.com/1/jack_russell_e_lir_4360476.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Jack Russell e LIR</strong><br />Quando sentirete parlare di LIR sarà bene che abbiate una minima idea di quello che significa ! Per questo mi permetto di scrivere qualche riga per chiarire a tutti il concetto di LIR. Normalmente le razze riconosciute e selezionate da anni hanno il cosidetto Pedigree che altro non è se non il certificato di origine in cui sono scritti tutti i parenti ( secondo l&#039;albero genealogico ) fino alla quarta generazione in Italia. Questa iscrizione si chiama LOI ( Libro Origini Italiano ) ed è rilasciato dall&#039;ENCI ( Ente nazionale cinofilia Italiana http://www.enci.it) unico ente in Italia preposto alla tutela dei cani di razza Orbene i cani che appartengono a razze riconosciute dalla FCI ( Federazione Cinologica Internazionale ) da poco tempo o in riconoscimento provvisorio vengono iscritti in un registro speciale detto LIR ( Libro Italiano Riconosciuti ) poichè vengono come dice il nome riconosciuti da Giudici Esperti nel corso di Manifestazioni ENCI come appartenenti alla razza in oggetto. I soggetti con il certificato LIR dopo tre generazioni passano automaticamente d&#039;iscrizione nel LOI. Ecco perchè con una giovane razza come i Jack Russell ( giovane per riconoscimento ovviamente ! ) i cani hanno il LIR. 



Per ottenere il LIR bisogna iscrivere il proprio cane ad una manifestazione riconosciuta dall&#039;ENCI in classe LIR dopo che abbia compiuto nove mesi di età. Il cane dovrà avere un minimo di addestramento che conceda al giudice di poterlo valutare. Dovrà inoltre essere munito di identificazione ( o il tatuaggio o il Microchip ) e di tutte le certificazioni vaccinali richieste dal Comitato organizzatore. Quando sarà il suo turno il giudice sottoporrà al giudizio il cane, questo sarà solo un giudizio di tipicità della razza . Dopodichè sarà rilasciato in caso positivo un Certificato di Tipicità con il quale sarà possibile recarsi presso la Delegazione ENCI della propria città e richiedere il Certificato LIR.



Un Jack Russell Terrier iscritto al LIR è certamente garanzia di Tipicità di razza, e visto che questo è possibile, cercate di acquistare soggetti che abbiano i genitori con il LIR.


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			<title>Esposizioni di bellezza, "Handleraggio" e preparazione</title>
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			<description><![CDATA[<strong>Esposizioni di bellezza, &quot;Handleraggio&quot; e preparazione</strong><br />I vecchi allevatori inglesi raccontavano spesso che il presentare un cane sui ring da bellezza e la sua preparazione da parte di una persona umana ( handler ) rappresenta una delle più belle intese che ci può essere fra uomo e cane.

L&#039;arte di preparare ed addestrare un cane al ring è fatta di lunghi tempi dedicati all&#039;addestramento del nostro compagno per insegnargli fondamentalmente a presentarsi con fierezza e distinzione da fermo e a camminare in modo più corretto possibile.

Un cane da ring non lo si improvvisa né in un giorno, né in un mese ma è frutto di paziente lavoro quotidiano.

Ma veniamo a parlare prima della preparazione e della presentazione del cane di come si interpretano le norme riguardanti le esposizioni.

Innanzi tutto esistono esposizioni locali, regionali, nazionali ed internazionali nonché i raduni e le speciali di Club.

Nelle esposizioni regionali non è possibile ottenere il famoso CAC ( Certificato di attitudine al Campionato) o il CACIB (Certificato di attitudine al Campionato internazionale di bellezza); nelle esposizioni nazionali si può ottenere invece il CAC ; nelle internazionali si può ottenere sia il CAC che il CACIB.

I raduni di club e le speciali sono esposizioni particolarmente dedicate alla razza e vanno, come vedremo in seguito, a comporre i preziosi incastri per ottenere il titolo di campione.

In esposizione i cani vengono iscritti secondo l&#039;età e secondo i titoli ottenuti. Innanzi tutti sono divisi fra maschi e femmine.

Le classi sono: debuttanti (da sei a nove mesi ), giovani (dai nove mesi fino ai diciotto), Libera (dai quindici mesi in poi ) dove è in palio il CAC, e la campioni ( riservata a cani campioni ) che si disputa il CACIB con la libera. A queste classi si è aggiunta ultimamente la Intermedia per cani dai 15 ai 24 mesi ed anche questa classe va a spareggiare per l’attribuzione del CAC.

Le qualifiche che si possono avere in giudizio vanno dal sufficiente, buono, molto buono ad eccellente; ovviamente oltre alla qualifica il giudice stilerà anche una classifica dal primo all&#039;ultimo.

All&#039;Ecc. 1° il giudice avrà poi la facoltà di attribuire anche il CAC o se in internazionale dopo spareggio con l&#039;Ecc 1° in campioni il CACIB.

Esistono poi le riserve di CAC e di CACIB che possono venire attribuite agli Ecc 1° o Ecc 2°.

Dopo questa breve premessa veniamo ad illustrare a tutt&#039;oggi quali titoli sono necessari per conseguire il titolo di Campione italiano per le varie razze; servono : due ecc 1° CAC conseguiti in esposizione nazionale, due ecc 1° CAC conseguiti in esposizione internazionale e due ecc 1° CAC conseguiti in raduni o speciale di razza. Questo per le razze tutelate da un Club di razza e non sottoposte a prove di lavoro. Per le razze invece che hanno la prova di lavoro uno dei due CAC in raduno o speciale viene sostituito con il superamento della prova che varia da razza a razza a seconda dell’utilizzo. 

Non è così semplice conseguire tutti questi certificati attitudinali e soprattutto in una razza che ormai ha raggiunto un alto numero di cani presenti sul ring.

Per il Campionato internazionale di bellezza invece L&#039;AST deve conseguire 4 CACIB in tre paesi diversi a distanza di almeno un anno e un giorno il primo dall&#039;ultimo.

Chiusa questa parentesi tecnica un po’ noiosa ma necessaria per comprendere le qualifiche e le classifiche, passiamo ad illustrare come si svolge un giudizio sul ring in modo di poter comprendere poi le varie fasi dell&#039;addestramento.



La razza viene giudicata secondo l&#039;ordine del catalogo; generalmente in Italia all’esterno di ogni ring vi è un elenco dell’oridine di giudizio.

A questo punto l&#039;assistente di ring chiama una alla volta le classi secondo il catalogo: generalmente prima la campioni poi la libera indi la giovani e per ultima la debuttanti ; prima dei maschi e poi delle femmine.

Dopo che ogni espositore avrà consegnato il libretto delle qualifiche e si sarà posto in ordine di numero con lo stesso ben visibile, il giudice inizierà a considerare la classe nel suo insieme. A questo punto l&#039;handler esperto già inizia a ben piazzare il proprio cane; ciò significa che dovrà mantenerlo in piedi in stazione ben statica con gli appiombi anteriori e posteriori paralleli fra loro facendo in modo che il cane venga analizzato agevolmente nel suo profilo.

Terminata la visione d&#039;insieme il giudice passerà all&#039;esame dei singoli soggetti.

Il cane viene esaminato innanzitutto in stazione, il giudice avvicinandosi al nostro cane controllerà dapprima la dentatura indi se maschio toccherà i testicoli per controllare la loro esistenza nello scroto. A questo punto inizierà a dettare il giudizio al commissario di ring e nel frattempo potrà toccare il nostro cane per valutare le varie regioni morfologiche.

Farà poi &quot;muovere&quot; il nostro cane per valutare l&#039;andatura; questo avverrà sempre in senso antiorario con il guinzaglio tenuto nella mano sinistra in modo che l&#039;handler non sia mai a trovarsi fra il cane e il giudice. Di solito si farà prima un triangolo indi un avanti e indietro per poter valutare il cane da ogni angolazione. Terminato il giudizio singolo l&#039;handler tornerà a porsi in fila agli altri concorrenti. Alla fine del giudizio della classe il giudice proclamerà la classifica attribuendo a ciascuno una qualifica.

Al termine delle varie classi e spareggi resteranno in lizza solo il miglior maschio e la miglior femmina che si disputeranno il migliore di razza.

Detto questo si comincia già ad intuire che un cane da ring va soggetto ad un lento paziente e continuo addestramento.

Parte seconda

L&#039;addestramento inizia già dal cucciolo di tre mesi e bisogna con pazienza piazzarlo su un tavolino da fermo avendo l&#039;accortezza di porre gli arti anteriori e posteriori in parallelo tra loro con il collo ben esteso. Circa cinque minuti di tale posizionamento al cucciolo ogni giorno accompagnato da piccoli premi in cibo ( che chiameremo da qui in poi &quot;chicche&quot;) di cui è goloso quando starà particolarmente fermo in stazione saranno sufficienti ad insegnargli il giusto posizionamento.

L&#039;applicazione poi di un guinzaglio e il ripetere lo stesso gioco di piazzamento con il guinzaglio al collo saranno di grande utilità per il futuro. 

Quando il nostro cane avrà preso un po’ di sicurezza nel piazzarsi si potrà anche interessarlo e farlo come si suole dire &quot; proiettare&quot; attirandolo con una pallina o con la stessa chicca. E&#039; noto infatti l&#039;interesse del gioco o del cibo dei cani ed approfittando di questa sua passione sarà sufficiente attrarre a sua attenzione per far si che da fermo piazzato segua solo con la testa i movimenti della nostra mano che tiene la pallina. 

Bisognerà poi a circa tre mesi incominciare anche l&#039;addestramento al movimento. Il cane dovrà per quanto possibile camminare vicino al presentatore sulla sua sinistra e imparare a camminare con fierezza e distinzione. Come è possibile ottenere ciò? E&#039; necessario dedicare circa dieci minuti al giorno con un guinzaglio al collo del nostro cane a farlo camminare premiandolo ogni volta che starà vicino al nostro piede sinistro con una chicca. Altro particolare importante del movimento è che il collo sia portato ben rilevato verso l&#039;alto dando così l&#039;impressione di un soggetto distinto. Per ottenere questo è sufficiente far camminare il cane tenendo nella mano o una chicca o un gioco tipo una palla per avere l&#039;attenzione del cane.

Nel frattempo di questo addestramento non bisogna dimenticarsi di abituare il cane alla socializzazione con altri cani onde non avere un cane o timido o troppo aggressivo con gli altri sul ring. Si tratta in pratica di far giocare per quanto possibile con altri cani il nostro cucciolo in modo che acquisti confidenza con i suoi simili.

Inoltre poiché il giudice deve poter toccare il soggetto che sta giudicando senza che lo stesso si muova o peggio tenti di morsicare o dimostri in ogni caso aggressività sarà il caso di far toccare ad amici e parenti il nostro cane magari facendolo piazzare. Altra manovra a cui va abituato è farsi controllare i denti; per cui è consigliabile fin da piccolo di far aprire la bocca e mostrare i denti e la chiusura. 

Terminata questa prima fase che comunque andrà sempre mantenuta con richiami ogni due o tre giorni, si potrà iniziare ad addestrare il nostro amico a compiere al guinzaglio un triangolo perfetto e indi un avanti e indietro su una linea retta.

Gli stessi movimenti di presentazione dovranno cioè acquistare fluidità e naturalezza e questo è possibile solo ripetendo infinite volte le presentazioni e il movimento. Inoltre bisogna anche quando si porta il cane a passeggio imporsi sempre una condotta al guinzaglio molto corretta e non distratta o peggio errata.

Addestrato il nostro cane al ring non ci rimane che provare le prime uscite. Conviene visto l&#039;inesperienza nella situazione reale del nostro cane iniziarlo iscrivendolo ad una esposizione regionale dove si potrà avere più libertà di movimento sul ring e dove gli errori di presentazione saranno guardati in modo più benevolo. Se per così dire la prova pratica sarà superata allora sarà l&#039;inizio di una carriera espositiva e … buon divertimento!

Prima di concludere questo breve articolo mi preme dare alcune brevi indicazioni sulla toelettatura del cane prima di entrare sul ring.

Innanzitutto va estremamente curata la forma fisica e il cane deve essere ben alimentato né in soprappeso né sottopeso; la muscolatura deve essere ben sviluppata visto e considerato che concorre all&#039;aspetto esteriore del nostro amico.

Diverso il discorso relativo alla toelettatura che abbisognano alcune razze tipo i terrier o i barboni; qui ovviamente si dovrà ricorrere per gli inesperti all’ausilio di un toelettatore professionista, e a questo riguardo va detto e ripetuto che molti sono i toelettatori ma pochi quelli veramente professionali a livello espositivo.

Altro particolare che non va assolutamente sottovalutato sono le unghie che vanno mantenute ben corte per far si che il cane appoggi correttamente il piede sia da fermo che in movimento.

Insomma ricordiamoci sempre che quando si partecipa ad una esposizione di bellezza si deve andare con il nostro cane nelle migliori condizioni di forma possibile anche perché è come se una bella ragazza si presentasse ad un concorso di bellezza non al massimo della sua forma ! .. e il nostro cane da show ( si perché questo è …. ) è sicuramente una primadonna.



Dott. Ferdinando Asnaghi

Medico Veterinario

Specialista in Patologia e Clinica degli animali da affezione

Giudice internazionale FCI/ENCI



copyright©ferdinandoasnaghi2005
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			<title>Il nostro cane e la legge</title>
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			<description><![CDATA[<strong>Il nostro cane e la legge</strong><br />I Nostri Animali e la Legge 



Anche i Nostri piccoli amici devono sottostare ad alcune norme legislative per poter convivere nella Nostra Società. 

Anagrafe canina: da poco tempo è possibile identificare il cane mediante l’applicazione del microchip senza più sottoporlo al tatuaggio, il numero del chip verrà poi depositato in una banca nazionale su Internet permettendo il ritrovamento tempestivo del proprietario praticamente in ogni parte d’Italia. Il servizio avrà dei tempi di rodaggio fisiologici ma sicuramente sarà la via giusta per l’identificazione sicura del cane. Per il gatto non è richiesta l’identificazione se non per l’espatrio.

 

Espatrio: per poter viaggiare all’estero è necessario vaccinare il cane e il gatto contro la rabbia, soprattutto negli stati in cui la malattia è ancora presente (Spagna, Centro-Est Europa…), per l’Inghilterra e i paesi Scandinavi è necessario un’iter di alcuni mesi per preparare tutte le pratiche per l’espatrio, l’antirabbica è obbligatoria per la Sardegna, mentre in Australia non è permessa l’entrata di animali provenienti da continenti non ufficialmente indenni. In Italia (indenne da 40-50 anni) il vaccino servirebbe per accedere alle mostre e ai concorsi, oppure per andare in Trentino Alto Adige e Friuli e Sardegna. 



Passaporto Europeo: Dal Luglio 2004 sarà richiesto un passaporto personale per ogni animale che certifichi le vaccinazioni e lo stato di salute generale, (non è il libretto del cane o del gatto), verrà rilasciato presso i locali uffici ASL servizio Veterinario dietro presentazione di idonea documentazione del Veterinario curante. 
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			<title>I parassiti dei cani</title>
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			<description><![CDATA[<strong>I parassiti dei cani</strong><br />Le pulci

Le pulci si possono prendere frequentando zone dove vivono o passano molti cani o gatti, oppure noi stessi siamo veicolo di trasporto per le larve o le uova delle pulci e quindi anche un animale che vive fisso in casa potrebbe essere infestato. . 

Trovando un ambiente favorevole (la folta pelliccia del nostro amico) si sviluppano e crescono.



Cosa fanno le pulci? 

La pulce si nutre del sangue del nostro animaletto. Oltre a provocare fastidiosi pruriti (possono pungere anche noi, dando irritazione locale e prurito) sono responsabili di vere e proprie ALLERGIE CUTANEE, che si manifestano in seguito al contatto anche con una sola pulce, con reazioni che proseguono anche quando non troviamo più il parassita sul mantello. 

Inoltre le pulci traportano a loro volta dei parassiti, in particolare dei &quot;vermi&quot; intestinali (Diphilidium). 



Come si combattono? 

Va fatta una lotta costante, applicando dei prodotti efficaci sia sul mantello che per bocca ed eventualmente nell&#039;&#039;ambiente, la cuccia, il cortile… 



Le zecche

Si possono prendere più facilmente in luoghi frequentati da numerosi animali. In particolare in primavera ed estate, nei prati, specialmente dove l&#039;erba cresce folta ed alta. 

La zecca, diversamente dalla pulce, tende a rimanere infissa nella cute per lungo tempo. E&#039; dotata di un potente apparato nella parte anteriore che le permette di rimanere saldamente ancorata. 

E&#039; pericoloso tentare di strapparla a mani nude! 

E non sono sicuri nemmeno i sistemi tradizionalmente tramandati (l&#039;olio, l&#039;alcool, la benzina…) Non solo non è semplice estrarre la zecca nella sua totalità, ma essendo potenzialmente pericolosa anche per l&#039;uomo, non è consigliato manipolarla. 

Consigliatevi con noi. 

Le zecche costituiscono un pericolo per la salute del vostro cane e anche per l&#039;uomo. Possono veicolare dei batteri che danno sintomi vari (dalla zoppia al vomito, dalla tosse agli arrossamenti cutanei), spesso gravi, anche mortali.



Come mi accorgo se ha contratto la malattia? 

Purtroppo non è semplice.

Le MALATTIE TRASMESSE DA ZECCHE (Rickettsia, Ehrlichia, Borrelia…), cosituiscono un ampio gruppo di patologie, spesso ad andamento inizialmente subdolo ed incostante, per cui riescono a guadagnare terreno inosservate.

E&#039; importante ricorrere al consiglio di un medico veterinario anche quando i nostri amici hanno sintomi blandi, apparentemente a risoluzione spontanea. 



Si curano queste malattie? 

Se scoperte per tempo, al loro esordio, tali malattie possono essere trattate e risolte con una specifica terapia antibiotica, ma se trascurate generano compromissioni di diversi organi, anche irreversibili e mortali. 

IMPORTANTE è ricordare che queste malattie sono maggiormente presenti in alcune aree geografiche (sud Italia, Sardegna, ex Jugoslavia etc.), per cui se il vostro cane ha qualcosa che non va al rientro di un viaggio è bene comunicarlo subito al vostro veterinario.



Non c&#039;è un vaccino per le malattie trasmesse da zecche? 

Purtroppo non esiste una prevenzione diretta contro il batterio da fare prima e durante la permanenza in questi luoghi. Non esiste un vaccino che difenda da tutte queste malattie o altro prodotto in grado di prevenire il contatto con l&#039;&#039;agente di malattia. E&#039; chiaro quindi come si renda indispensabile una costante lotta alle zecche, con l&#039;utilizzo di prodotti efficaci, sia direttamente sul mantello del cane e del gatto, sia sull&#039;&#039;ambiente. 

Oggi esistono diversi prodotti in commercio, attivi sia sulle pulci che sulla maggioranza delle zecche. Essendo un settore di grande importanza per la salute animale e dell&#039;uomo, la ricerca di prodotti sempre più efficaci progredisce di anno in anno



Le zanzare



Le comuni zanzare possono trasportare la forma larvale di un noto parassita del cane e del gatto (Dirofilaria immitis) causa della FILARIOSI CARDIO POLMONARE.

Alcuni tipi di zanzare possono essere causa di malattie importanti per il cane e per l&#039;&#039;uomo. Si tratta dei flebotomi, particolari zanzare, presenti in gran numero in alcune zone d&#039;&#039;Italia (e altri paesi del Mediterraneo o d&#039;&#039;oltre oceano), che sono in grado di trasportare e iniettare con la puntura un protozoo, responsabile della LEISHMANIOSI.



Come si manifesta la Leishmania? 

Anche questa malattia purtroppo può manifestarsi con sintomi molti diversi da un cane all&#039;&#039;altro, dallo scarso appetito, alla insufficienza renale, anche se le lesioni sulla pelle, molto frequenti, cosituiscono un importante campanello d&#039;allarme. 

Se siete stati in viaggio con il vostro cane in zone ad alto rischio (Liguria e costa azzurra,Toscana, Isola d&#039;Elba, Sardegna, Sud Italia, aree del Mediterraneo) fate particolare attenzione ad ogni cambiamento che notate nel vostro animale e nel dubbio consultate il vostro veterinario.



Esiste il vaccino per la Leihsmania? 

Per il protozoo responsabile della Leishmania, non esiste purtroppo un vaccino o un&#039;altra forma diretta di prevenzione. Bisogna quindi preservare il più possibile il nostro cane dal contatto con i flebotomi (farlo dormire in casa, applicare delle zanzariere, eventualmente dei repellenti atossici sul mantello come la citronella o altri prodotti analoghi.) 





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			<title>Il Jack Russell Terrier. Un cane sano</title>
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			<description><![CDATA[<strong>Il Jack Russell Terrier. Un cane sano</strong><br />IL JACK RUSSELL TERRIER : UN CANE SANO
 
 Quando quindici anni orsono decisi di cambiare razza in allevamento cercavo, più da Veterinario che da Giudice, una razza ancora molto sana e geneticamente “robusta”. La mia scelta anche per motivi di gusto cadde sul Jack russell. Il jack è fondamentalmente un cane ancora molto rustico e forse anche questo fa si che le patologie tipiche di razze siano limitate. La prima da prendere in considerazione è la lussazione ricorrente mediale della rotula. Questa patologia colpisce il ginocchio e in pratica la rotula si lussa medialmente. Si distinguono 4 gradi secondo la gravità: Grado I: il paziente raramente zoppica. E’ presente occasionalmente il movimento di “saltello” quando la rotula scivola ttin posizione fisiologica alla fine della pressione manuale.Grado II: la sintomatologia va da una zoppicatura “a saltelli” occasionale fino ad un non appoggio continuo. La rotula può essere lussata manualmente sia in estensione che in flessione. La riduzione avviene spontaneamente o manualmente con facilità. Questo grado di lussazione sconfina facilmente nel III a causa del continuo stiramento del retinacolo laterale.Grado III : qui la zoppicatura può essere più o meno grave ed andare da un mancato appoggio saltuario fino a un non uso dell’arto colpito. Spesso il paziente porta gli arti più o meno marcati e la tibia può risultare ruotata. La rotula é spesso lussata e la riduzione manuale incontra qualche difficoltà.Grado IV : il paziente zoppica e presenta anomalie di conformazione. Il soggetto può evitare il carico sul posteriore e nel caso siano colpiti ambedue le articolazioni si assiste ad un bilanciamento sull’anteriore. La rotula resta lussata in permanenza e non si può ridurre manualmente. Le deformità angolari di torsione sono marcate. Il Trattamento è chirurgico e vanta parecchi tipi di intervento : dal rinforzo del retina colo laterale, la trasposizione della cresta tibiale o la troco plastica. I soggetti andrebbero esclusi dalla riproduzione.
 Un altro problema medico è dato dalla Sordità. Alcuni soggetti infatti completamente bianchi possono essere sordi. Pare che questa anomalia sia legata proprio al carattere bianco dominante. Anche questi soggetti sarebbero da escludere dalla riproduzione.
 Un problema molto più raro ma che può presentarsi qualche volta è la Necrosi asettica della testa del femore : si tratta di una necrosi della testa del femore su base ischemica (una morte in altre parole della porzione ossea della testa del femore per inadeguato apporto di sangue). La sindrome ha una forte incidenza dai quattro agli undici mesi, può essere bilaterale (colpire in altre parole ambedue gli arti) ma molto più spesso é monolaterale.. Essendo a trasmissione genetica i portatori vanno esclusi dalla riproduzione. Il trattamento è chirurgico e consiste in un’ostectomia della testa del femore.
 Le anomalie dalla tavola dentaria quali l’Assenza di uno o più premolari possono essere riscontrate nella razza ma se limitate ad un P1 o un P2 sono di scarso rilievo.
 Attenzione alla scelta del cucciolo maschio dove alcune volte si può riscontrare l’assenza di un testicolo , Criptorchidismo. In questi casi il cane non solo non può essere ammesso alla riproduzione ma va sottoposto a orchiectomia del testicolo ritenuto che può sviluppare tumori.
 Le patologie oculari quali CPRA sono praticamente assenti.
 Ripeto comunque che queste patologie che sono le più frequenti sono comunque abbastanza rare da riscontrare nei Jack Russell. Relativamente alla Lussazione della rotula è bene richiedere il certificato di esenzione dei genitori effettuato da una delle Centrali ufficiali per la ricerca quali per es la CeLeMaSche.
 
 
 
 Dott Ferdinando Asnaghi
 Medico Veterinario 
 Specialista Patologia e clinica piccoli animali
 Giudice ENCI/FCI
 Allevamento Gran Lascol ginocchio e le deformità della tibia.]]></description>
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			<title>Cuccioli Jack Russell e Alimentazione</title>
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			<description><![CDATA[<strong>Cuccioli Jack Russell e Alimentazione</strong><br />Quando un cucciolo di Jack entra in casa il primo problema è legato al &quot;cosa mangia &quot;. Di solito il cucciolo che giunge in casa ha circa 70 giorni di età ed è abituato all&#039;alimentazione dell&#039;allevamento di origine; pertanto è importante mantenere la stessa alimentazione o se per caso si volesse cambiarla per esigenze personali o consigli del Veterinario curante è sempre bene farlo in modo lento e graduale per non stressare l&#039;apparato gastroenterico del cucciolo. Noi nel nostro allevamento svezzati i cuccioli procediamo con una alimentazione con mangimi secchi in crocchette. La marca che noi usiamo sono preferenzialmente per i nostri Jack la linea Royal Canin speciale Jack Russell e abbiamo degli ottimi risultati nella crescita. Il vero problema di questi mangimi, peraltro ultrabilanciati, sta nell&#039;integrazione che si dimostra sempre un pò troppo ricca nelle linee puppy o Junior per cui preferiamo dopo i sei mesi usare quelli per il mantenimento degli adulti. Le dosi sono quelle riportate nelle tabelle sui sacchetti e in caso di anomalie di crescita il Veterinario di fiducia Vi può aiutare validamente. Siamo infatti dei fautori della collaborazione fra allevatore e Veterinario senza la quale non si riesce a seguire validamente il proprio cane. Una integrazione che noi personalmente usiamo e quella con Vit C dai quattro mesi fino ai dieci alle dosi di 500 mg ogni 4 giorni. Questa è utile per le cartilagini di accrescimento così delicate nella crescita in un soggetto a gamba corta. Per ogni dubbio comunque consultate i Vostri Allevatori e i Vostri Veterinari.
 
 e da adulto ....
 
 tutto diventa più semplice. Terminata la prima fase di crescita il nostro Jack potrà essere alimentato proseguendo con mangimi bilanciati da adulto per il mantenimento. Per chi avesse voglia e soprattutto tempo di preparare una razione con la cucina di casa rimandiamo ai consigli del Veterinario curante. Anche qui una raccomandazione: non usate anche nei soggetti adulti mangimi troppo ricchi che potrebbero creare problemi al vostro amico. Relativamente al fuori pasto ricordiamoci che i nostri amici a quattro zampe hanno esigenze alimentari dievrse dalle nostre ed alcuni nostri cibi veramente per loro non vanno bene. 
 
 Eh.... buon appetito]]></description>
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			<title>Pet Terapy</title>
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			<description><![CDATA[<strong>Pet Terapy</strong><br />L&#039;uso terapeutico degli animali è antico come il mondo e ne è testimone il racconto di come già fin dai tempi antichi gli egizi venerassero il Dio Anubi protettore degli uomini di medicina a cui era sacro il cane per passare poi a i Greci fino ai nostri Santi cristiani accompagnati da animali da affezione quali il cane di San Rocco.

E&#039; stata la medicina moderna razionale a far dimenticare e a mettere in disparte il ruolo terapeutico degli animali fino agli anni 90 dove invece si è avuta una rivalutazione degli stessi.

A coniare il termine Pet Therapy fu Boris Levinson uno psichiatra infantile dopo che durante una seduta con un bambino autistico notò che il suo cane, per caso in ambulatorio, sucitò nel bambino interessandolo oltremodo con il suo comportamento giocoso coinvolgente, una prima reazione di voglia di interagire: fu il bambino stesso che al termine della seduta chiese se poteva tornare a giocare con il cane del dottore !

Altri due psichiatri che intravidero una interazione fra uomo e animale ai fini terapeutici furono i dottori Corson, che fecero uno studio sulle interazioni fra pazienti e animali immettendo in un casa di cura ( Il Castle Nursing home di Millesburg nell&#039;Ohio) per anziani, malati di mente e Handicappati cani e gatti di diverse razze assegnati in base alle caratteristiche dei pazienti e il tutto fu monitorato da personale medico e paramedico. Si dimostrò che si aveva un miglioramento dello stato psicofisico dei pazienti, un coinvolgimento in attività fino ad allora sconosciute con una positivizzazione del morale.

Ad litteram Pet Therapy è una sintetica denominazione per indicare un uso Terapeutico degli animali da affezione. 

Oggi si sta rivalutando il ruolo degli animali domestici quali induttori di inteventi dolci che si basano soprattutto sul rapporto interpersonale, sull&#039;affetto, e quindi sul rapporto emozionale.

Parlo di animali familiari perché si è gia intravista la possibilità di utilizzare nella pet therapy anche animali non da compagnia ma non parleremo di questo argomento.

La vera ufficializzazione del mondo scientifico della pet therapy è avvenuta nel Settembre 1995 a Ginevra alla Conferenza Internazionale &quot;Animali,salute e qualità della vita&quot; in cui sono stati presentati i cinque punti fondamentali :

-1 Accettare il diritto universale non discriminatorio ad avere un animale domestico …. ….

-2 Incoraggiare la presenza di animali domestici nelle scuole, …. Convincere gli insegnanti e gli educatori dei benefici prodotti da questa presenza..

-3 Assicurare l&#039;accesso regolamentato degli animali da compagnia negli ospedali, case di riposo e case di cura per tutti coloro che, a qualsiasi età, hanno bisogno di questo tipo di contatto.

-4 Riconoscere ufficialmente quali validi quseti principi

Cercando di sgombrare l&#039;argomento da inutili confusioni vale la pena di distinguere subito l&#039;utilizzo del cane in vari settori quali: ausiliari per non vedente, non udenti; per servizi sociali quali la protezione civile o le varie armi dei carabinieri e della polizia di stato e i cani usati per la pettherapy. Sono utilizzi diversi e è ormai assodato che la pet therapy è una branca a se stante.

Ma riprendiamo a parlare di pet therapy addentrandoci in quella che potrebbe essere una semplice suddivisione degli effetti e dei vari utilizzi della stessa.

Sostegno psicologico: Pare che il cane e il gatto in quanto dispensatori di un rapporto interpersonale d&#039;amore gratuito e soprattutto non critico siano induttori di sorrisi e di buonumore. Questo in persone depresse o con stadi di isolamento spinto fino alla bassa considerazione di se stesso potrebbe migliorare i loro stato psicologico. In ungheria è stato fatto uno studio da Pethes a conforto di questa tesi ed è stato dimostrato che i suicidi fra i possessori di animali da compagnia è praticamente assente.

L&#039;unica per così dire controindicazione è un disturbo allergico nei confronti dell&#039;animale stesso da parte del potenziale propietario.

-Effetto catalitico : questo effetto funziona sia con i bambini che con gli anziani. Per assurdo è più facile dimostrarlo e notarlo negli anziani. Nella terza età infatti la presenza costante di un cane obbliga l&#039;instaurarsi di un intenso rapporto interpersonale fra anziano e l&#039;animale. Innazitutto vi è un obbligo all&#039;attività fisica per accudire l&#039;animale che sconfigge la sedentarietà, ritenuta universalmente uno dei maggiori problemi della terza età, inoltre nei ricoveri per anziani tipo case di cura o di riposo la presenza di un animale pet aumenta le possibilità di socializzazione.

Lo stesso buon umore indotto dal contatto fisico con l&#039;animale che pare innalzare il livello di endorfine è altamente benefico.

Effetto cardioprotettivo !: importante effetto studiato da metà degli anni settanta ad oggi è quello di influenza degli animali domestici su ipertensione e problemi cardiovascolari quali l&#039;infarto.

Il rapporto con un animale da compagnia infatti costituito da compagnia e dialogo gestuale o anche solo rapporto semplicistico di affetto ha una peculiarità assolutamente irrealizzabile fra umani: l&#039;assenza di competitività e una sensazione di fedeltà assoluta; questo stato di assolutà tranquillità e sicurezza abbassa la pressione sanguigna.

Anche in questo caso poi, come nel caso analizzato precedentemente l&#039;obbligo della custodia dell&#039;animale e quindi del relativo moto quotidiano favoriscono il recupero funzionale fisico degli infartuati.

Si stabilisce poi un complesso rapporto analizzato profondamente dagli psicologi per cui la solitudine sia nel moto che nella quotidianità aumenta l&#039;ansia; questo non è possibile se esiste la presenza costante di un animale da affezione.

E&#039; però indubbio che la scelta del tipo di cane sia fondamentale dovendo rispettare la quantità di moto e di attenzioni richieste in rapporto allo stato del paziente cardiopatico.

Effetto riequilibratore psicologico: è indubbio che la presenza di animali crei un fulcro di interesse attivo in categorie ad alto rischio di violenza per assoluta mancanza di attività. E&#039; per esempio il caso dei detenuti in case circondariali od ospedali psichiatrici, dove spazi limitati e poca potenzialità di rapporti interpersonali cosidetti facili, potenziano l&#039;aggressività peraltro presente in ogni essere umano.

Con animali adatti all&#039;ambiente allevati ed accuditi per esempio i detenuti possono ristabilire o potenziare legami sociali indeboliti o interrotti.

Ma come funziona realmente la pet therapy ? Si basa su alcuni meccanismi di non sempre facile dimostrazione.

I principali sono :

Meccanismo affettivo-emozionale : in pratica si basa sul rapporto emotivo che si instaura fra un animale che si ama e il propietario e tanto più è forte questo legame tanto maggiori risultano benefici i risultati dello stato d&#039;umore. 

Fondamentalmente è l&#039;effetto rilassante l&#039;&quot;emozione&quot; che influisce maggiormente sull&#039;umore del paziente trattato con pet therapy: si ha di conseguenza una diminuzione dello stress con diminuzione della frequenza cardiaca, una diminuzione del tono muscolare, un rallentamento delle onde cerebrali e delle modificazioni neuro ormonali.

Secondo gli studi di Benson si ha con la pet therapy un miglioramento del 75% nei casi di insonnia e del 34% nei casi di sindromi algiche.

Si è anche notato che un miglioramento dell&#039;umore aumenta anche le difese del sistema immunitario, quindi pere esempio si ha una riduzione nelle convalescenze delle malattie infettive.

MECCANISMO DEL GIOCO E DEL MOVIMENTO: sono due meccanismi spesso associati. Il buonumore che induce il rapporto affettivo con un animale influisce sulle difese organiche aumentandole e nel frattempo induce ad un movimento che è fonte di beneficio per la sedentarietà del malato.

MECCANISMO PSICOSOMATICO: è ormai noto in medicina come svariate patologie abbiano dei risvolti psicosomatici, e addirittura come i meccanismi psichici possano influire sul corpo. La compagnia di un cane od altro animale se influisce positivamente sulla psiche è ovvio che si rifletta in maniera più o meno importante poi sul corpo.

Analizzati brevemente i più importanti meccanismi della pet therapy possiamo concludere dichiarando che il valore della stessa è sicuramente indiscusso: certo che come ogni altra terapia non è una panacea bensì va usata a ragion veduta e soprattutto va usata da addetti ai lavori molto preparati.

La compagnia di un animale quindi può essere utilizzato come aiuto alla guarigione e soprattutto al mantenimento della salute.



copyright © ferdinando asnaghi 2000






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			<title>Il Pedigree del cane</title>
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			<description><![CDATA[<strong>Il Pedigree del cane</strong><br />Il Pedigree del Cane



Esistono due tipi di pedigree italiani che vengono rilasciati dall&#039;ENCI, il ROI (Registro Origini Italiano) e il RSR (Registro Supplementare Riconosciuti) ma ben differenti tra loro. Ovviamente le regole che disciplinano l&#039;iscrizione nell&#039;uno o nell&#039;altro registro sono diverse. Il pedigree è il documento da cui risulta la genealogia del cane.



Per provare che un esemplare proviene da una linea di sangue pura occorre un documento che comprovi che sia discendente per almeno quattro generazioni da altrettanti esemplari di razza pura: il pedigree. 

Il pedigree è, in parole povere, una carta di identità del cane, che indica i nomi degli avi di linea paterna e materna risalendo fino ai nonni, bisnonni e trisnonni, ed è l&#039;unico documento in base al quale il soggetto può essere iscritto al Registro Origini Italiano - ROI -. Il pedigree deve accompagnare sempre il cane perché eventuali trasferimenti di proprietà dell&#039;esemplare vanno trascritti su di esso. 



Quando si acquista un cane di razza si deve sempre chiedere un regolare pedigree. A volte può capitare, quando si acquista un cucciolo in un negozio di animali o da un venditore di cani, di tornare a casa con un certificato che assomiglia ad un pedigree, ma che in realtà non lo è. Quindi, prima di sborsare dei soldi chiedete sempre informazioni dettagliate. Inoltre siate diffidenti da quei commercianti che vi chiedono soldi in più per avere un pedigree perché secondo le convenzioni internazionali il pedigree è compreso nel prezzo. 

Esiste un terzo documento chiamato Pedigree Export, che accompagna il cane quando esso proviene da un&#039;altra nazione la cui associazione cinofila è riconosciuta dalla FCI. Tale documento dovrà essere riconosciuto ufficialmente dall&#039;ENCI che spesso però, se non è tutto in regola, non lo regolarizza: deve essere intestato direttamente al nuovo proprietario che, non appena lo riceve si recherà all&#039;ENCI la quale, accerterà la veridicità dello stesso controllando il cane possessore dello stesso e, se tutto ok, inoltrerà la documentazione per la trascrizione al ROI e per il rilascio del pedigree italiano. 



Rilascio del PEDIGREE 



Per il rilascio del pedigree si devono compilare due modelli A e B, la modulistica viene effettuata a carico (oneri compresi) dell&#039; allevatore della cucciolata, chiunque esso sia, allevatore professionale, amatoriale o privato. Il modello A serve ad indicare il giorno in cui è stata accoppiata la femmina (tecnicamente chiamata fattrice) col maschio (tecnicamente chiamato stallone) di pari razza, si indicano i nomi dei genitori, il numero R.O.I. che l&#039;assegna a tutti i cani provvisti di pedigree, la fotocopia dei pedigree di entrambi i genitori, specificando quanti cuccioli sono nati, specificando il numero degli stessi ed il sesso; l&#039; unico obbligo del proprietario dello stallone è quello di apporre la propria firma sul modello A e di fornire la fotocopia del pedigree al proprietario della fattrice. 

Questo modulo va consegnato alla delegazione di pertinenza entro il 25° giorno di vita dei cuccioli. Il modello B serve ad iscrivere ogni singolo cucciolo, indicando il colore del mantello, il nome, la marcatura (tatuaggio o microchip) dello stesso ed eventualmente il nominativo del nuovo proprietario indicandone l&#039; indirizzo completo. Questo modello va presentato entro il terzo mese di età dei cuccioli, assieme alla scheda (obbligatoria) firmata dal veterinario comprovante l&#039; effettuazione dei tatuaggi o l&#039; inoculazione dei microchips, questo per garantire la rispettabilità della legge anti-randagismo. 



Buon consiglio è quello di chiedere all&#039; allevatore di poter vedere almeno il modello A dato che al momento in cui viene proposto un cucciolo dell&#039; età di 60 giorni lo stesso modello dovrebbe essere già stato presentato; qualora l&#039; allevatore vi dicesse che non ne possiede una copia esigete almeno di poter vedere i pedigree dei genitori oppure di rilasciarvi uno scritto con il quale vi garantirà che il cucciolo sarà munito di pedigree. Con i modelli A e B regolarmente depositati presso una delegazione ENCI si potrà richiedere il Certificato di Iscrizione al Registro Origini Italiano (il pedigree), che l&#039;ENCI fornirà in un tempo di circa tre mesi. Il costo si aggira sui € 20,00 per il singolo pedigree di ogni cucciolo. 



Interpretare il PEDIGREE 



Nel pedigree è riportata la genealogia del cane che reca i nomi degli ascendenti, che vengono normalmente accompagnati con affisso o il suffisso, una specie di cognome che serve ad individuare l&#039;allevamento di provenienza. Il nome d&#039;allevamento è quello con cui vengono identificati i soggetti nati nello stesso allevamento. 

Viene concesso dall&#039;ENCI e dalla FCI a chi ne fa richiesta e possiede particolari requisiti. Se segue il nome del cane si chiama più precisamente &quot;suffisso&quot;, se lo precede si chiama &quot;affisso&quot;. Nel pedigree del cucciolo sono inseriti i seguenti dati: Gruppo - numero ROI - Registro Origini Italiano (ex LOI) - nome del cane - data di nascita - sesso - razza - marcatura - tatuaggio o microchip - colore del mantello - dati dell&#039;allevatore - genealogia con tutti gli ascendenti dalla 1° alla 4° generazione - legenda per i titoli conseguiti dagli avi - dati del proprietario - timbro e sigla della delegazione ENCI che ha effettuato la variazione di proprietà dall&#039;allevatore al proprietario. La legenda per i Campionati è: B = Campione Sociale, C = Campione Estero, D = Campione Riproduttore, E = Campione Europeo, F = Campione Mondiale di Bellezza. 


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